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160 - I tre decoratori


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
19.06.2026    |    1.325    |    29 9.9
"Mi sono coricata e subito Giorgio si è coricato tra le mie gambe ed ha iniziato a leccarmi la figa mentre Mario mi è venuto vicino e mi ha infilato la cappella in bocca, avevano lavorato e si..."
APITOLO 160

Sono passati alcuni giorni da quando mio marito mi aveva accennato che mi avrebbe organizzato qualcosa di eccitante ma non succedeva niente, ero un po’ stizzita e le voglie mi erano aumentate, dirmi che mi avrebbe organizzato un’orgia e poi tenermi sulle spine mi dava fastidio, dopo cena mentre guardavo la televisione seduta sul divano gli ho ordinato di lavare i piatti tenendogli il broncio.
_ “Piatti lavati, ti seve altro”?
_ “Sì mi manca quel sesso che mi avevi promesso” gli ho risposto sempre a muso duro.
_ “Ma solo a quello sai pensare, non ti ricordi che abbiamo deciso di tinteggiare il salone”.
_ “Proprio adesso lo vuoi fare” gli ho chiesto io sempre più incavolata.
_ “Sì ho parlato con un decoratore e mi ha detto che vengono sabato e in una giornata fanno tutto”.
_ “Ma sei matto, c’è tutto da spostare e sabato è dopo domani” ero allibita e infuriata.
_ “Non ti preoccupare vengono in tre non devi spostare niente, fanno tutto e ti lasciano la stanza imbiancata e senza un granello di polvere per terra me lo hanno assicurato”.

Mi sono alzata dal divano e sono andata in camera da letto, mi sono spogliata e messa sotto le coperte ed ho continuato a guardare la televisione, dopo una bella mezz’ora è arrivato mio marito, si è spogliato ed è venuto a letto, dopo un po’ mi ha fatto piedino ma io gli ho girato il culo, lui aveva il cazzo duro e me lo ha infilato tra le natiche ad ha provato a spingere ma io le ho strette, non volevo cedere e fare sesso anche se avevo voglia, lui non ha più spinto ma è rimasto con il cazzo duro tra le mie natiche, sarà passato qualche minuto e io mi sono rilassata, è stato un attimo e mi sono trovata la cappella nel culo, mi ha abbracciata e penetrata del tutto, mi ha fatto male perché non ero lubrificata ma non ho reclamato e sono stata immobile mentre lui alzandomi un po’ una gamba affondava tutto dentro di me, non ho più resistito ed ho iniziato a masturbarmi e a godere, la posizione non era delle migliori ma appena mi sono toccata il clitoride ho raggiunto l’orgasmo e lui quasi subito mi ha riempito l’intestino di sperma, io non mi sono mossa e lui è andato a lavarsi e senza parlare ci siamo addormentati.

Il venerdì volevo spostare qualcosa dal salone ma Bruno me lo ha impedito, mi ha fatta uscire e siamo andato a fare la spesa, tornati ero sempre imbronciata e sono stata due ore in bagno pulendomi dentro e fuori stando più di un’ora sotto la doccia, mi sono messa un vestitino e sotto come sempre ero nuda, alle 10 hanno suonato alla porta, ho aperto e mi sono trovata di fronte 3 cinquantenni in tuta bianca sporca di calce, io mi sono spostata per farli entrare e loro per andare nel salone hanno steso dei nailon per non sporcare poi hanno ricoperto tutto pavimento e mobili spostandoli leggermente dal muro, io li guardavo e ammiravo la loro efficienza e quando hanno finito di ricoprire tutto li ho fatti venire in cucina.
_ “Vi posso offrire un caffè prima che cominciate”?
_ “Grazie signora” hanno risposto in coro.
Mentre bevevano il caffè si sono presentati, erano Mario, Giorgio e Attilio.

Finito di bere mi hanno chiesto dove potevano spogliarsi, io sono rimasta un po’ interdetta, avevano le tute da lavoro e non capivo.
_ “Fate come vi sentite, se avete caldo” gli ho risposto.
Questi si sono sfilati le tute e sono rimasti completamente nudi, io ero sempre più allibita, ma loro nudi come dei vermi sono andati in sala e si sono messi a dipingere, io li ho seguiti e li ho osservati, Mario era brizzolato con un bel cazzo lungo anche i peli erano un po’ bianchi, Giorgio era nella normalità con capelli e peli ricci e Attilio anche lui un cazzo abbastanza lungo ma sottile, ero lì che li guardavo lavorare quando alle mie spalle è arrivato mio marito, mi ha abbracciata e stretta forte.
_ “Soddisfatta”?
_ “Bravo questa sì che è una bella sorpresa”.
_ “Quando hanno finito di dare la prima mano chiedigli se vogliono bere qualcosa”.

Non ho chiesto niente, sono andata in cucina e visto che c’erano delle birre in frigo sono andata in camera da letto, mi sono tolta il vestitino e mi sono messa un grembiulino che mi lasciava strabordare le tette, in pratica ero nuda, i decoratori in un’ora hanno dato la prima mano di bianco e sono venuti in cucina, ho offerto loro le birre.
_ “Dobbiamo aspettare almeno due ore e mezza o anche tre per dare la seconda mano” mi ha detto Mario mentre gli porgevo la birra.
Presa la bottiglietta con una mano l’altra me l’ha infilata tra le gambe arrivando alle labbra della mia figa già umide.
_ “Anche qui è tutto umido”.
A me è venuta una voglia di cazzo incredibile guardando quello di Maio che si stava gonfiando, dietro mi è arrivato Giorgio, mi ha appoggiato la bottiglia fredda sulla schiena poi mi ha abbracciata prendendo i capezzoli tra le dita e facendomi sentire il cazzo duro contro le natiche.
_ “Impegniamo bene queste ore”?
Io non ho risposto, mio marito era sparito, li ho presi per mano e siamo andati in camera da letto seguiti anche da Attilio.

Mi sono coricata e subito Giorgio si è coricato tra le mie gambe ed ha iniziato a leccarmi la figa mentre Mario mi è venuto vicino e mi ha infilato la cappella in bocca, avevano lavorato e si sentiva l’odore di sudore ma anche il cazzo non era dei più puliti, ma io ho aperto la bocca e l’ho ingoiato mentre Attilio mi succhiava un capezzolo, tra gli odori e la lingua di Giorgio io lentamente ho raggiunto l’orgasmo vibrando tutta e mentre ancora sussultavo per l’intenso piacere Giorgio mi ha alzato le gambe e mi ha penetrata e io sono passata da un orgasmo all’altro, Mario è venuto sopra il mio volto a cavalcioni dandomi i testicoli da leccare mentre lui si menava il cazzo, lì l’odore di sudore era acre ma io ho leccato tutto l’inguine prendendo in bocca i testicoli, Giorgio continuava a scoparmi alla grande e io a godere mentre Attilio si dedicava ai miei capezzoli, il piacere era intenso e arrivava a ondate facendomi tremare tutta, poi Mario si è spostato in avanti e sulla mia lingua mi sono trovata il suo sfintere, ho continuato a leccare mentre Giorgio mi eiaculava sulla pancia.

Mi mancava il respiro e appena Giorgio si è alzato Mario è scivolato verso il basso e quando è stato tra le mie gambe mi ha penetrata con il suo bel cazzo e dopo due affondi ho nuovamente raggiunto l’orgasmo.
_ “Un attimo di pausa mi state distruggendo” li ho implorati.
Mario si è fermato, mi ha abbracciata e rotolando sul letto mi ha fatta finire sopra di lui, avevamo le bocche vicine e ci siamo baciati passandogli un po’ dei suoi odori.
_ “Puzzo”?
_ “Fai schifo” mi ha risposto lui.
_ “E’ roba tua”.
Per tutta risposta si è inarcato e mi ha spinto tutto il suo cazzone in figa ed ha continuato a baciarmi passandomi un po’ della sua saliva.

Dietro di me è arrivato Attilio, mi ha allargato le natiche e si è messo a leccarmi lo sfintere, io tra il cazzo che avevo in figa e la sua lingua che mi leccava avevo dei brividi di piacere intensi, sentivo la mia vagina che colava di umori, poi Giorgio con il cazzo molliccio e ancora bagnato di sperma mi è venuto davanti e me lo ha infilato in bocca, Attilio si è posizionato bene dietro di me, ho sentito la cappella sul mio sfintere, mi sono rilassata e lui con un affondo improvviso mi ha penetrata in culo e poi dopo un attimo di pausa è entrato tutto nel mio intestino, Mario da sotto si inarcava e me lo spingeva dentro più che poteva, sentivo la pressione della cappella sull’utero e do avuto un orgasmo mentre Attilio iniziava ad incularmi.

Presa così tra due fuochi e avere un cazzo in bocca che si induriva sempre di più era una libidine, l’inculata di Attilio è stata interminabile, io godevo sempre di più poi un fiotto di sperma mi ha inondato l’intestino e mentre lui depositava il suo liquido Mario da sotto stantuffava nella mia figa facendomi raggiungere l’orgasmo, poi c’è stato un attimo di calma mentre Attilio si sfilava da mio culo ma avevo sempre il cazzo duro di Mario in figa e in bocca il cazzo di Giorgio ormai duro, io ero sazia ma sapevo che non era finita e mi sono rassegnata.
Ho sentito mio marito che saliva sul letto, si è posizionato ha puntato la sua grossa cappella sullo sfintere dilatato e mi ha penetrata, i cazzi erano grossi ed ero veramente piena, i due hanno cercato di muoversi all’unisono e ci sono riusciti la scopata era fantastica sentirli muoversi così dentro di me era uno sballo incredibile e poi avere un cazzo che ogni tanto mi finiva in gola mi sballava tantissimo, mi hanno distrutta e dopo un multi orgasmo infinito ero stravolta, sentivo ancora piacere ma non raggiungevo più l’orgasmo, poi Mario si è inarcato per bene ed ha eiaculato, anche dal cazzo di Giorgio è ancora uscita in po’ di sperma che ho ingoiato poi mio marito ha inondato il mio intestino con il suo sperma, infine la calma, Giorgio è sceso dal letto e dopo un po’ mio marito è uscito dal mio culo, avevo ancora il cazzo di Mario in figa che era ancora abbastanza duro.

Stavo per alzarmi ma ci ho ripensato ho strisciato con il bacino sulla sua pancia e sullo stomaco lasciando una scia di sperma, mi sono appoggiata con le mani sullo schienale del letto e mi sono ancora tirata su andando a finire con la figa sulla sua bocca, lui mi ha abbracciata aprendomi le natiche e si è messo la leccarmela raccogliendo lo sperma che lui aveva lasciato è stato fantastico con la lingua quasi quasi mi veniva voglia di ricominciare ma tirandomi ancora un po’ in avanti sa sua lingua è finita sul mio sfintere dilatato e anche lì non si è risparmiato e io me la godevo alla grande.
_ “La finisci è ora di lavorare” gli ha urlato Giorgio dall’altra camera.

Io a malincuore mi sono alzata e sono andata in bagno e dopo una bella doccia sono andata nuda com’ero a vedere l’avanzamento dei lavori, anche loro erano ancora nudi, bravi erano bravi e in un’oretta hanno finito la stanza e in altri 10 minuti hanno raccolto i nailon lasciando il salone pulitissimo, poi si sono messi le tute, mi hanno baciata tutti sulla bocca e dicendomi “Alla prossima” se ne sono andati.
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